USR 3133 - CNRS/EFR Unité de Service et de Recherche

Modi d’abitare a Pompei in età repubblicana :

diffusione e uso del tipo della casa ad atrio testudinato


Dernière mise à jour : 22 juin 2020

Progetto scientifico

Questo progetto si propone di studiare l’organizzazione degli spazi privati di Pompei partendo dall’analisi di un tipo di abitazione molto diffuso nella città nel III e nel II sec. a.C., che si contraddistingue per l’adozione di un atrio trasversale, non provvisto d’impluvio né di ambienti laterali, che è assimilabile a quello testudinato noto attraverso le fonti letterarie (Vitr., 6, 3, 2 e Varr., ling., 5,33,161-162). Tale ricerca approfondirà l’analisi di alcuni casi-studio : le domus VI, 11, 11-12/7 e I, 16, 5-7. Queste abitazioni, situate in due diversi settori della città ed edificate in momenti differenti, ci offriranno dei dati preziosi sulla diffusione e sulle trasformazioni di questo tipo edilizio nel corso dei secoli. Inoltre, essendo esse contraddistinte da livelli di ricchezza diversi, osservabili sia nella struttura architettonica che nella decorazione, potremo ottenere delle informazioni sui modi di abitare di vari gruppi sociali. L’analisi di queste abitazioni non si limiterà alle fasi sannitiche, il nostro obbiettivo è infatti quello di ricostruire l’intera storia edilizia dei due contesti, in modo da ottenere dei dati anche sull’occupazione progressiva delle insulae di appartenenza.


 

  • Pompéi, situation des maisons étudiées
  • MiBACT  |  G. Chapelin

Direzione scientifica

Pascale Ballet (Université Paris Nanterre)
Dora D’Auria (Université Paris Nanterre)

Parteners istituzionali e co-finanziatori

Centre Jean Bérard (USR 3133, CNRS-EFR), Université Paris Nanterre, Parco Archeologico di Pompei, Ministère de l’Europe et des Affaires étrangères (Mission archéologique « Italie du sud »), UMR 7041- ArScAn « Archéologies et Sciences de l’Antiquité », Università degli studi di Napoli l’Orientale

Periodo di attività

2019-2023
Nel mese di luglio 2019, una prima campagna di studio delle strutture emergenti e di pulizia dei piani di calpestio della casa VI 11, 12 ha permesso di pianificare le future attività di ricerca in codesta abitazione.
 

La missione "Modi d’abitare a Pompei in età repubblicana" partecipa da marzo 2020 al programma di beta-testing del software Aïoli, una piattaforma di annotazione semantica 3D sviluppata dall’unità MAP (Modèles et simulations pour l’Architecture et le Patrimoine) UMR 3495 (CNRS - Ministère de la Culture). Tale piattaforma, infatti, potrebbe costituire un valido strumento per la gestione della documentazione prodotta dalla missione, favorendo, in particolare, l’interoperabilità dei dati desunti dallo studio della struttura architettonica, analizzata in tutti i suoi aspetti (formali, decorativi, costruttivi, funzionali, cronologici), con le immagini bi- e tri-dimensionali della stessa.