Cl. Albore Livadie, G. Vecchio (dir.)

Nola – Croce del Papa: un villaggio sepolto dall’eruzione vesuviana delle Pomici di Avellino


Ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2021

Dati bibliografici

  • Autor(i) : Cl. Albore Livadie, G. Vecchio (dir.)
  • Titolo completo del libro : Nola – Croce del Papa: un villaggio sepolto dall’eruzione vesuviana delle Pomici di Avellino
  • Collezione : Collection du Centre Jean Bérard
  • N° Collezione : n°54
  • Edizione : Centre Jean Bérard
  • Anno di pubblicazione : 2020
  • Numero ISBN : 978-2-38050-026-4
  • Numero di pagine : 444
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  • Prezzo : 60,00 €
  • Disponibilità a CJB : disponibile

Questa pubblicazione non è ancora disponibile in edizione elettronica

Riassunto

Come Pompei, circa 2000 anni prima, in un momento avanzato dell’antica età del Bronzo, il primitivo cono vulcanico del Vesuvio, l’attuale Monte Somma, si risvegliò con una forte eruzione che noi oggi chiamiamo delle "Pomici di Avellino" in relazione all’area di ricaduta principale dei prodotti vulcanici. Fu un’enorme catastrofe che cambiò profondamente il paesaggio e l’ambiente; molti abitati ed i circostanti terreni coltivati furono coperti dai materiali eruttivi e sono giunti a noi fossilizzati, conservando e preservando le testimonianze della vita delle popolazioni locali.
Molto è stato scoperto in questi ultimi anni e vari siti sono in corso di analisi. Nola costituisce però un’area di studio di particolare eccellenza grazie alla fortunata scoperta del villaggio di Croce del Papa. Le capanne dell’insediamento non furono incendiate o abbattute dall’evento, ma furono inglobate e parzialmente conservate nelle piroclastiti. L’impronta delle strutture è rimasta perfettamente impressa nella cenere vulcanica. La popolazione in fuga lasciò tutti i propri beni al loro posto (ceramiche, cibo, riserve alimentari, animali) consentendo così la conservazione di un’eccezionale documentazione del sito nelle sue strutture abitative e di vita quotidiana.
Questo volume, attraverso lo studio del villaggio di Croce del Papa, autentica finestra sull’età del Bronzo, prende in esame tutti gli aspetti di questo particolare momento culturale che dal sito eponimo è oggi convenzionalmente noto come facies di Palma Campania.
Vengono proposte datazioni radiocarboniche che migliorano la cronologia dell’evento. La necropoli di Montesano a San Paolo Belsito illumina alcuni aspetti della ritualità funeraria e offre per la prima volta un approccio alla caratterizzazione anatomica dei volti di tre individui. Gli eventi successivi all’eruzione, come l’eventuale migrazione di alcuni gruppi verso territori risparmiati dalla catastrofe, sono solo accennati e lasciano sperare nuovi contributi da future scoperte.

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Indice, préface di Dominique Garcia e presentazione di Pier Giovanni Guzzo
Riassunto